
Angelelli presenta un progetto destinato alla produzione in serie estremamente limitata: 25 esemplari della 754 R e 25 della 754 M, ciascuno costruito secondo le richieste del proprietario e personalizzato nei dettagli tecnici, estetici e costruttivi
Lorenzo Pollini · 02/09/2026 · 97 visualizzazioni
Ci sono due modi per presentare una nuova auto. Il primo è togliere il telo, accendere il motore e lasciare che sia il sound degli scarichi a parlare. Il secondo è presentare un progetto e tutti i suoi ingredienti come 800 CV, fibra di carbonio, titanio stampato in 3D, Generative Design, aerodinamica avanzata e confidare che nessuno faccia quella domanda: “Sì, ma l'auto dov'è?”.
Angelelli Automobili ha scelto, almeno per il momento, la seconda strada.
Si chiama Project 754 ed è un progetto italiano indipendente di tipo coachbuilt – ovvero carrozzeria realizzata su misura – che promette di entrare nell'affollatissimo territorio delle sportive ad altissime prestazioni. Due versioni, due architetture meccaniche e una filosofia decisamente ambiziosa. Sulla carta, insomma, c'è praticamente tutto quello che serve per far scattare l'interesse degli appassionati. Peccato che, per ora, la carta sia proprio il posto dove esiste la maggior parte di tutto questo.

L'idea è comunque interessante. La 754 R sarà sviluppata attorno a un'architettura a motore posteriore, mentre la 754 M utilizzerà una configurazione a motore centrale, entrambe partendo da Porsche 911 come donatrici: Angelelli parla di nuova carrozzeria, proporzioni riviste, aerodinamica dedicata, componenti strutturali specifici e una profonda evoluzione meccanica.
Il Project 754
Un altro grande contributo dovrebbe arrivare dal Generative Design: Angelelli utilizzerà il proprio sistema Alien Mesh Design per sviluppare componenti, eliminando materiale dove non serve e mantenendo solo quello necessario alla funzione strutturale. Sospensioni, supporti, leveraggi, strutture dei sedili, componenti dello sterzo e persino alcuni elementi dell'abitacolo potrebbero quindi assumere quelle forme che normalmente fanno pensare a una parte meccanica progettata da alieni particolarmente appassionati di biomeccanica.

Il tutto potrà essere prodotto anche attraverso la stampa 3D in titanio o leghe leggere. Una tecnologia estremamente interessante, soprattutto quando permette di realizzare geometrie impossibili o economicamente poco sensate con i tradizionali processi produttivi.
Anche l'aerodinamica promette parecchio. La carrozzeria sarà sviluppata come un sistema completo, con gestione dei flussi attorno alle ruote, estrazione dell'aria dai passaruota, fondo aerodinamico, diffusore posteriore ed elementi fissi o attivi. L'obiettivo è ottenere il giusto equilibrio fra carico, raffreddamento e resistenza aerodinamica.
Sulla carta è difficile trovare qualcosa che manchi.
Un progetto del genere è affascinante, ma tra “utilizzeremo” e “abbiamo utilizzato” nell'industria automobilistica passa una distanza enorme. Più o meno quella che separava Napoleone dall'Europa il giorno prima di Waterloo. Ancora più grande è quella fra “potrà essere prodotto” e “questa è la vettura finita, eccola qui”.
Al momento, infatti, Angelelli presenta un progetto destinato alla produzione in serie estremamente limitata: 25 esemplari della 754 R e 25 della 754 M, ciascuno costruito secondo le richieste del proprietario e personalizzato nei dettagli tecnici, estetici e costruttivi.

Se Angelelli riuscirà a trasformare questa enorme lista di tecnologie in una macchina vera come promette, allora il Project 754 potrebbe diventare qualcosa di veramente molto interessante. Un'automobile italiana realmente indipendente, costruita in pochissimi esemplari e capace di mettere insieme artigianalità e tecnologie che normalmente troviamo nei reparti R&D dei grandi costruttori.
Per adesso, però, niente casco e tuta da corsa ma noi, nel frattempo, siamo già impazienti di vederla.