
Sessantotto chili. No, non è il mio peso forma: è la dieta che Ford ha imposto a una Mustang prima di scatenare quasi 800 CV
Lorenzo Pollini · 14/09/2026 · 98 visualizzazioni
Basterebbero pochi ingredienti, a primo impatto, per capire che cos’è la nuova Ford Mustang Dark Horse SC: un motore più grosso, un compressore, freni più grandi e Michelin Pilot Sport Cup 2 R. Condite poi il tutto con carbonio, distribuito irregolarmente come se qualcuno avesse rovesciato il barattolo sul piatto. Ma non è tutto qui.
Viene da chiedersi se sia ancora possibile etichettarla come una semplice auto stradale. Ford, con un sorrisetto malizioso, ha risposto di sì.

La Dark Horse SC è infatti la nuova versione ad alte prestazioni della Mustang, sviluppata direttamente da Ford Racing sfruttando l’esperienza accumulata con la Mustang GT3 e, soprattutto, con la mostruosa Mustang GTD. Il risultato è una macchina che vuole stare nel mezzo tra la relativamente “normale” Dark Horse con V8 5.0 aspirato e la GTD.
Il cuore della faccenda è nascosto sotto le vesti: un V8 5.2 sovralimentato abbinato a un cambio a doppia frizione a sette rapporti. Per un momento abbandonate quindi i concetti a cui oramai siamo abituati, come downsizing, disattivazione dei cilindri a carico parziale e sistemi ibridi che recuperano energia in frenata. Immaginate quel sound ruvido, sporco, profondo e irregolare tipico delle muscle car e tremate con i quasi
Ma la parte interessante è che Ford Racing non si è limitata a mettere un compressore sul V8. La Dark Horse SC è stata sviluppata prendendo come riferimento Mustang GT3, GT4 e GTD, con test condotti anche su circuiti come Sebring e Virginia International Raceway. In altre parole, qualcuno ha pensato che fosse una buona idea portare sulla strada quello che aveva imparato facendo correre una Mustang.
Le sospensioni MagneRide sono state aggiornate, insieme a molle, barre stabilizzatrici, fusi e braccetti. La barra duomi è in magnesio, mentre diversi componenti delle sospensioni sono stati sostituiti con elementi in alluminio forgiato. Anche sterzo e geometria dell’asse posteriore sono stati rivisti, così da rendere la macchina più precisa e reattiva.

Poi ci sono quelle due parole che celano tutto un programma, il Track Pack: qui che la Dark Horse SC smette definitivamente di fingere di essere una normale automobile. Tradotto vuol dire cerchi in fibra di carbonio, che ospitano enormi Michelin Pilot Sport Cup 2 R da 305/30 R20 all’anteriore e 315/30 R20 al posteriore. Freni carboceramici Brembo con dischi anteriori da 16,5 pollici.
Il Track Pack porta con sé anche una carrozzeria decisamente più interessata alla deportanza. Il posteriore riceve un nuovo elemento in stile ducktail e una gigantesca ala in fibra di carbonio, all'occorrenza utile anche per il bucato. A circa 290 km/h la Dark Horse SC genera circa 281 kg di carico aerodinamico sul retrotreno. 281 kg. Praticamente un pianoforte a coda schiacciato sulla Mustang.
A quel punto la domanda non è più “quanto è veloce?”. È “quanto coraggio serve per andare davvero così veloce?”.

Anche l’abitacolo segue la stessa filosofia: volante a fondo piatto, Alcantara, fibra di carbonio e, con il Track Pack, sedili Recaro. I sedili posteriori lasciano spazio a un semplice ripiano portaoggetti. Una scelta sensata, considerando che chi compra una macchina del genere sa già che difficilmente avrà un passeggero così audace e coraggioso da seguirlo, pensa altri due.
Purtroppo, almeno per il momento, la Ford Mustang Dark Horse SC resta fuori dalla gamma ufficiale proposta da Ford in Europa, dove la Mustang si ferma alla Dark Horse standard.

Una Mustang con un V8 enorme è ormai quasi una tradizione americana. Una Mustang con un V8, cambio a doppia frizione, gomme Cup 2 R, freni carboceramici, cerchi in carbonio e 281 kg di deportanza a 290 km/h è invece qualcosa di molto più vicino a una dichiarazione di guerra. Non tanto al mercato europeo, quanto alle sue sportive più estreme. E, probabilmente, anche al buon senso.