
Un concetto difficile da dimostrare, più o meno come convincerci che una bistecca vegana possa sostituire un Wagyu marezzato
Lorenzo Pollini· 1 Ottobre 2026
1 / 4Ketchup sulla pasta e ananas sulla pizza: la storia è piena di scelte discutibili - almeno per noi italiani. Da oggi c’è anche una Range Rover Sport completamente elettrica.
Sì, avete letto bene. La Range Rover Sport si è adeguata ai tempi. E, a giudicare dai numeri, ha deciso di farlo con una certa irruenza: sotto la carrozzeria ci sono due motori elettrici da 260 kW, 550 CV e ben 850 Nm di coppia. Tutta subito. Più che l’erogazione di un SUV, sembra quella di un Boeing 737 durante la corsa di decollo.

La cosa curiosa è che JLR non sembra aver progettato questa Sport per convincerci che l’elettrico sia semplicemente più efficiente. No. Ha deciso di provare che può essere anche divertente. Un concetto difficile da dimostrare, più o meno come convincerci che una bistecca vegana possa sostituire un Wagyu marezzato.
La carrozzeria è più rigida del 61% rispetto alle versioni PHEV, il baricentro è 73 mm più basso e la gestione della coppia è il 50% più rapida rispetto alla Range Rover Electric. Il risultato è uno 0-100 km/h in meno del tempo che probabilmente vi serve per fare uno screenshot sul telefono: 4,5 secondi con il Dynamic Launch.
E JLR ha voluto dimostrare che la prima Range Rover Sport completamente elettrica deve essere, prima di tutto, una Range Rover Sport. Per farlo non l’ha portata su un circuito perfettamente asfaltato, né nel parcheggio di un centro commerciale. L’ha spedita nelle

Sospensioni pneumatiche, Adaptive Dynamics, ammortizzatori a doppia valvola, quattro ruote sterzanti ed Electronic Active Roll Control lavorano insieme per tenere in riga il bestione. L’eARC può applicare fino a 1.400 Nm di forza su ciascun asse, mentre l’Adaptive Dynamics controlla 100 parametri 500 volte al secondo. In pratica, mentre voi siete ancora indecisi su quale ristorante prenotare sabato sera, la Range Rover ha già analizzato la situazione 500 volte e probabilmente ha anche scelto il tavolo e il vino.
Poi c’è la trazione integrale virtuale, che dovrebbe permettere alla Sport Electric di conservare le capacità all-terrain per cui Range Rover ha costruito la propria reputazione. Pendenze fino a 45 gradi e 900 millimetri di guado.
Novecento millimetri. Per capire davvero quanto siano, alzatevi, andate in cucina e guardate il vostro piano di lavoro. Sì, probabilmente vi prenderanno per pazzi. Ma almeno adesso avete un metro di paragone - o poco meno.
La batteria da 118,5 kWh promette fino a 609 km di autonomia WLTP, mentre l’architettura a 800 V consente di recuperare fino a 220 km in appena 10 minuti con una ricarica rapida. Numeri interessanti, soprattutto considerando che questa non è una piccola berlina costruita attorno alla batteria.

Naturalmente c’è anche il tema sound. O meglio, c’è qualcosa che gli assomiglia. Dopo aver eliminato il motore termico, JLR ha deciso che lasciare l’abitacolo al pari di una camera anecoica sarebbe stato forse troppo traumatico. Così ha creato una firma acustica specifica, pensata per accompagnare le modalità di guida. Perché se non puoi sentire il V8 o il 6 cilindri, almeno puoi sentire qualcuno che ha passato parecchio tempo a progettare qualcosa che te lo faccia dimenticare - o rimpiangere.
La Range Rover Sport Electric sarà prodotta a Solihull insieme alle versioni PHEV, benzina e diesel e arriverà in quattro allestimenti. Ma al di là dei numeri, dei 550 CV e dei 4,5 secondi, la vera domanda è un’altra.
Può una Range Rover Sport elettrica conservare, premendo l’acceleratore, tutto ciò che ha reso questa Sport un’icona?
Perché scrivere 550 CV su una brochure è facile. Convincere qualcuno che un’auto elettrica possa essere coinvolgente è decisamente più difficile. E per scoprirlo servirà qualcosa che nessun comunicato stampa, per quanto entusiasta, può raccontare.
Bisognerà guidarla, senza pregiudizi. O, più precisamente, premere il pulsante e vedere cosa succede.